I QUARTIERI DI FÀBULA caricamento

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CENTRO DI RICERCA TEATRALE DI NUOVE SENSIBILITÁ ESTETICHE PER I PROCESSI EVOLUTIVI DELLA COMUNICAZIONE

I miei “Quartieri di Fàbula” (si faccia passare l’aggettivo possessivo) in primissima istanza si intendano anche in senso del tutto reale quale “Luoghi di Città” spazi reali della performance, le aree/luoghi - Quartieri che nella loro molteplicità realizzano “la città” nella metafora “Fàbula“ e la esprimono fantasticamente con due corpi fondanti – la Fàvola e i suoi intrecci, i ritmi di kròno e le sue sequenze temporali e senza tempo, intanto che l’uomo/performer anela, invoca e poi èvoca il mythos come metamorfosi di - se – del proprio Se – del proprio racconto fiabesco e della propria storia reale? L’architettura e l’uomo – due corpi geo-metrici e geo-estetici, due desideri coabitanti, irreprimibili (raramente esprimibili in occidente) dell’uomo stanziale, che continua il suo nomadismo - artefice (divino, forse) nella sua città-uomo, quale corpo geo-grafico con latitudini paralleli etc., forse luogo eletto alla ricerca di un labirinto magico in cui perdersi, (è sicuramente esaltante smarrirsi nella propria città) percorrendo e ripercorrendo le strade come griglie da riempire, da colmare con il proprio cammino performativo e con le proprie impronte, come tatuaggi come espressione divina geo-mantica e come espressione logica geo-narrante appunto!...


- Òrnacif

ÒRNACIF

Giuseppe Fricano (nome d'arte Òrnacif) - bagherese -
Ancora adolescente dopo la stesura di una sceneggiatura per un film contro il razzismo " Sangue nero " mai realizzato con i fratelli Anselmo ( all'epoca noti fotografi di Bagheria ) scrive due atti unici di denuncia sociale - Malamafia e Analfabeteria - e li rappresenta con il gruppo teatrale Vestiti per caso da lui fondato. Agli inizi degli anni settanta affianca agli studi di medicina lo studio di dizione e recitazione con il regista palermitano Elio La Fiura e il poliglotta e pianista milanese Guido Leardi (G.L. gli è stato anche maestro di canto lirico) divenendo in seguito attore e scenografo realizzatore nella compagnia da loro codiretta Teatro d'Arte.
Negli anni 80 - 90 segue diversi corsi e seminari presso il Teatro Libero di Palermo tra cui un lungo corso teorico-pratico su il teatro moderno tenuto da uno dei massimi drammaturghi inglesi - Edward Bond - per conto dell'Università di Palermo - laboratori vari con Adriana Innocenti su persona- personaggio - attore - con Marisa Fabbri su rappresentazione e comunicazione - con Edda Dell'Orso su voce vocalizzazione e canto con Antonio Raffaele Addamo e Consuelo Lupo su metodi e tecniche di recitazione con Jerzy Stuhr su il teatro contemporaneo in Polonia e ancora seminari nella "Zattera di Babele" per - Medea - con Carlo Quartucci e Carla Tatò incontri/analisi su Medea ad Erice con i Magazzini Criminali vari su Medea il latte Laboratorio sul teatro innovativo il pane gli incontri aromatici con Enrique Vargas alla Zisa - Judith Malina e Hanon Reznikof e - blu screen e nuove tecnologie in teatro - con il regista statunitense Bob Wilson etc.
Presso l'I.N.D.A. di Siracusa studia con il prof. Giusto Monaco (eminente filologo e presidente dello stesso Istituto ) arcano-arcaico e moderno? per la realizzazione dell'Oreste di Euripide - il Prometeo di Eschilo - l'Antigone di Sofocle etc.
Svolge occasionalmente attività di presentatore in vari saggi musicali cosìcome cura la critica e presta la voce in servizi televisivi preminentemente artistici. E' donatore di voce presso l'U.I.C. di Palermo. Realizza sculture/fantocci - manichini/odalische con ogni materiale e dipinge su ogni supporto sostenibile p.es. stoffe/costumi come tele classiche - quali elementi scenografici per le sue opere teatrali? che chiama semplicemente Laboratori. Si occupa sempre più di drammaturgia contemporanea.
La rivista teatrale Sipario e la casa editrice C.A.M.A. gli pubblica recentemente otto atti unici dal titolo Per le Vie di Lorèn . E' di prossima pubblicazione la sua opera monumentale Il Canto di Anàstasis - nella quale quasi un atto intero è dedicato ai deportati ebrei - una riscrittura dei " Giganti della montagna " e della " Favola del figlio cambiato " di Luigi Pirandello - ridotte a un'unica opera in forma di tragedia greca - e ancora circa 40 componimenti drammatizzabili per ogni " mise en scene" e " mise en vie " in parte espressi in stile e contenuti tipici degli Spiritual afroamericani e altri di carattere universale espressi in chiave fisico/ metafisico e realista/surrealista. Circa dieci anni fa fonda legalmente l'Associazione Culturale e Teatrale I Quartieri di Fàbula e da oltre tre anni costituisce all'interno della stessa Il " Centro di Ricerca di nuove sensibilità estetiche per i processi evolutivi della Comunicazione Laboratorio permanente di studi intensivi dell'azione e inazione del corpo umano agente e interagente negli Spazi di ogni altro corpo… ( v.) la locandina interna dei Quartieri di Fàbula e la sinossi del manifesto teatrale di Ornacif pubblicato in internet . Quindi un Work in progress che realizza opere teatrali … (dico opere teatrali - per la maledetta voglia di dire!.. teatro - per giocare forse!? ma necessiterebbe forse definire con Pirandello meglio e più il " giuoco dei bambini che credono nei loro giuochi" e non è mai il " giuoco delle partì !?" o con Huizinga? " oppure con Dostoevskij scendendo nelle sue "Memorie dal sottosuolo?" o con l'ultimo Picasso o con l'etica Aristotelica? o con il mio tanto amato Wittgenstein… penso che potrei continuare ancora nel fare sfoggio di chissà quale sapienza continuando con… ma davvero penso che non ce la farei neanche allora e sicuramente non riuscirei e non riusciremmo a capire perché si potrebbe o si dovrebbe o si dovrà dire del teatro quale gioco e dire del gioco quale teatro!!?? e/o il suo contrario? che è inesistente o esistente nell'invisibile sotterraneo delle voglie e degli istinti sotterranei ? quale corpo sottile?... quale incessante vibrazione carnale - tensione spirituale che vive e muore e rinasce nel continuo desiderio di una catarsi irrimandabile e indemandabile nella voglia reìfica di esistere totemicamente - identitariamente quale corpo/icona/feticcio che si esprime e si conferma come uomo o donna - come genitale - come placenta con la divina danza - con la divina voglia di coreografare il suono e la percezione di ogni cosa coreografare con la sublime Isadora o con il magico Kazuo ogni escogitazione che tentasse e tenti poi credendolo … forse ( forse allora è già frusto? comatoso? o in stato di decomposizione?... esprimere il senso e il non senso della vita e " persino quello di un uomo Kafkiano che si risvegliasse insetto o ancora meno che esprimesse o tentasse di esprimere prossemicamente e polisemicamente una in'esauribile performance su un environment/orchestra/spazio zero- neutro con un performer/empowered - semplice persona - comune mortale ma provvisto di una specialità moderna " l'empowerment " la volontà - la potenza della volontà con la danza del proprio corpo il concept di ogni altro concept attraverso nuove energie - nuove griglie - (mai asservito o asservibile a un codice - alla scienza…) nella e per la gestualità per la gestazione e il parto del nuovo gesto.
Gesto sensibile come nuovo corpo - nuova pelle sensoriale ed extra sensoriale quale territorio da esplorare e da offrire all'esplorazione all'esploratore - nuovo suolo da calpestare - nuovo mare da navigare nuovo corpo da offrire da liquefare (p.es. nel contact improvvisation?) come corpo - Opera d'arte totale… capace di raccontare di donare con una ragione - un lògos speciale attraverso la fantasia il fantastico la leggenda il mito - nel qui e ora - il senso (reìtero volentieri) dell'Esistenza dell'Esistente e dell'Esistere espresso con la Fàvola dei Quartieri di Fàbula


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Via Regia Trazzera Ranteria, n° 1A interno 1
90017 Santa Flavia (Palermo)
Sicily
Phone +39 091 965 341
Email: ornacif@gmail.com
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